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RADON: SCADENZE E OBBLIGHI DI MISURAZIONE PER LE IMPRESE IN AREE PRIORITARIE

RADON: SCADENZE E OBBLIGHI DI MISURAZIONE PER LE IMPRESE IN AREE PRIORITARIE

La disciplina introdotta dal D.Lgs. 101/2020 ha portato alla classificazione del territorio nazionale in base alla probabilità di presenza di Radon, individuando le cosiddette Aree Prioritarie. Fondamentale è la classificazione del Comune in cui ha sede l’attività. Infatti, se un’azienda è situata in un Comune che rientra nelle Aree Prioritarie la misura del Radon è obbligatoria non solo nei locali sotterranei, ma si estende a tutti i luoghi di lavoro situati al piano terra e nei seminterrati. Al di fuori delle Aree Prioritarie l’obbligo di misurazione era comunque già presente, ma solo per i locali interrati. Indipendentemente dalla classificazione del Comune, infatti, i luoghi di lavoro sotterranei devono aver già effettuato o avviato le misurazioni dal 2020.

A seguito della Deliberazione della Giunta Regionale n. 464 del 2 maggio 2025 in Veneto è stato prescritto l’obbligo per Aziende in Area Prioritaria, di completare la misurazione (nei locali interrati, al piano terra e nei seminterrati) entro il 19 novembre 2026.

La norma prescrive una misurazione media annua, in quanto il Radon è un gas radioattivo che fluttua stagionalmente e in base alla ventilazione degli ambienti; pertanto, è necessario aver posizionato i dosimetri passivi in tempo utile al rispetto del termine sopra indicato. Le misure, inoltre, devono essere accreditate ai sensi della norma UNI 17025.

Una volta ottenuti i risultati, se i valori sono superiori ai 300 Bq/m3, il datore di lavoro dovrà intervenire con misure di mitigazione entro 2 anni (come la pressurizzazione del suolo o l'aumento della ventilazione) avvalendosi di un esperto.

I risultati delle misurazioni devono essere poi riportati nel Documento di Valutazione dei Rischi.

Si sottolinea che la mancata ottemperanza non comporta solo il rischio di sanzioni amministrative o penali in caso di ispezione, ma potrebbe esporre il datore di lavoro a responsabilità oggettive qualora venissero riscontrate patologie correlate all'esposizione prolungata dei lavoratori in ambienti non monitorati.

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